
Il segno profondo
Il linguaggio dell’incisione che rimonta ad un’origine lontana, pare negli ultimi anni aver trovato tra i giovani artisti una nuova linfa vitale. Il mondo espressivo di Maria Tirotta è il frutto di un personale percorso di ricerca e si esplicita in una molteplicità di tecniche incisorie che vanno dall’acquaforte all’acquatinta, dalla maniera nera alla litografia. Nei suoi lavori di matrice informale meglio si esprime la sua poetica del segno e del colore: tre sono di prevalenza le sue corde cromatiche: il bianco del supporto, il nero del gesto e il rosso dell’emozione.
Maria Tirotta è risultata l’artista vincitrice del Premio del Pubblico alla XVI edizione del Premio Arte in Arti e Mestieri di Suzzara (MN).
Mauro Carrera
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Vincitrice del Premio delle Arti nel 2013 nella Sezione Grafica e di altri premi nazionali. Nel percorso formativo, intrapreso con cuore freddo scettico, l'incisione si è rivelata il modus operandi prediletto per raccontare, in modo intimo e sofferto, la sua giovane vita con un linguaggio caratterizzato da un'attenta ed insaziabile ricerca attraverso il limite della superficie, spazio di indagine tout court. In Inconsueta follia , coniuga il rigore metodo metodologico della tecnica antica alla forza del colore, inteso come possibilità di riscatto. Forme, colori, segni e graffi si fanno legami impossibili tra figure speculari ed opposte che si attraggono e si respingono, restando tuttavia in bilico tra reconditi desideri e ineffabili certezze.
Erminia Mitrano e Angela Vinciguerra
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Un perfetto equilibrio compositivo unito a un sapiente gioco di luci ed ombre sono gli elementi che caratterizzano l'immagine evocativa di Maria Tirotta di indubbio fascino.
Livio Sossi
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